Privacy Policy

domenica 18 aprile 2010

Dio non esiste ma ci martellano quotidianamente con la propaganda religiosa

Diciamolo subito: Dio non esiste. O almeno non esiste quell'essere invisibile, assurdo e ridicolo con il quale preti, vescovi, cardinali e papi pensano di intrattenere un rapporto personale e privilegiato, parlandogli, attribuendogli sesso maschile, stato di famiglia ("Padre nostro") e persino un colore ("Padre celeste").

Basterebbe studiare un minimo di storia delle religioni - per esempio il bellissimo Trattato del rumeno Mircea Eliade, un po' datato ma perfetto allo scopo - per capire che le religioni sono fenomeni storici e del tutto umani. O basterebbe dare uno sguardo all'immensità soverchiante del cosmo, brulicante di stelle e di galassie, per capire che la vita sulla Terra, compresa la nostra, è un fenomeno che interessa un minuscolo pianeta, confinato all'interno di un sistema stellare come tanti, in un braccio periferico di una galassia qualsiasi.

Ma le chiese sfruttano abilmente il bisogno di sacro insito negli esseri umani, per "vendere" un "prodotto" che richiede, da parte del credente, ignoranza, mancanza di curiosità intellettuale e, anzi, la volontaria lobotomia della propria razionalità.

Come si possa prestare fede, ancora oggi, a infantili raccontini moraleggianti, infarciti di presunti miracoli spacciati come "prove" dell'esistenza di un Dio personale dal carattere umano, mi risulta difficile da credere, nonostante la profonda disistima che nutro per l'intelligenza dei miei simili.

Ma passi pure la disponibilità di tanti a inginocchiarsi di fronte alle "autorità" religiose, davanti cioè a individui patetici che li ingannano da millenni, convincendoli che l'etica dipende dalla religione (la loro, ovviamente) e che bisogna seguire i loro dettami morali, altrimenti "Dio" - questo essere immaginario che hanno perennemente sulle labbra - si offenderebbe. Credo nella libertà individuale, e pertanto anche nella libertà di ciascuno di reputare vere e vincolanti le più infantili assurdità.

Quel che davvero non sopporto più, invece, è la mancanza di alternative che ci viene imposta da media e autorità politiche.

Siamo bombardati dalla mattina alla sera, in ogni telegiornale, da notizie su ciò che fa o dice il papa. Si monta un servizio di cinque minuti persino su un suo starnuto. Non c'è giorno in cui non ci si debba sorbire il monito del Cardinal Bertone o del Cardinal Bagnasco. Non c'è notizia che venga data per quella che è, senza volgerla in qualche modo a favore della Chiesa, anche in quei casi in cui sarebbe ben più logico prendere posizione contro la Chiesa (si vedano le continue accuse di pedofilia rivolte da vari paesi esteri ai preti cattolici, fatti che la propaganda religiosa sta tentando di venderci in questi giorni come effetti di una ben congegnata congiura pluto-giudaico-massonica).

Io sono ateo fino al midollo, e, come tanti altri che la pensano come me, sono relegato in un limbo invisibile, senza alcuna voce pubblica che mi rappresenti e mi difenda, in questo paese ipocrita e bacchettone.

In un'Italia in cui le leggi sono fatte apposta per garantire l'impunità a chi è più ricco e più ladro, in cui il vizio e le perversioni imperano a tutti i livelli, in cui la solidarietà sta scomparendo ed è lasciata alla libera iniziativa di qualche alieno, tutto è permesso e lecito, tranne che bestemmiare in televisione. Così il povero Ceccherini finì cacciato dall'Isola dei famosi per una parola di troppo, mentre il capo del governo è ancora bellamente al suo posto, nonostante le registrazioni carpite dalla D'Addario, gli inviti a "toccarsi" di più, le feste private con decine di ragazze avvenenti disposte a tutto. Due pesi e due misure, come è costume antico del mondo cattolico...

Cari amici atei, cominciamo a far sentire la nostra voce! Cominciamo, per esempio, col difendere pubblicamente l'illuminismo, vera fonte di progresso scientifico e di libertà democratica, di fronte ai continui attacchi portati dalle gerarchie ecclesiastiche, nel loro squallido tentativo di riportarci al medioevo pur di difendere un potere fondato sull'ignoranza, la propaganda martellante e la connivenza interessata dei politici.

Nessun commento:

Posta un commento

Galateo del commentatore: puoi scrivere quello che vuoi, purché abbia qualche attinenza con il post.