"Qualcuno era di destra - recita la ministra - perché non sopportava la corruzione dei politici. Io dico: nessuna indulgenza per chi si arricchisce. Questa gente non ha nulla a che fare con noi". Pensando alla cronaca, giusto un filo di residuo imbarazzo missino, nella platea.Questa gente non ha nulla a che fare con noi? QUESTA GENTE NON HA NULLA A CHE FARE CON NOI?!?!
O Giorgia, che per la città del frodo smemorata ten vai così parlando onesto, piacciati di ricordare un poco. Non sei ministra, forse, nel governo dell'uomo più ricco d'Italia, che ha fatto miliardi a palate ma rifiuta sistematicamente di spiegare ai magistrati e ai cittadini le origini oscure della sua fortuna? Il capo del tuo partito non è forse la stessa persona accusata di avere usato un intero comparto di società fantasma all'estero (All Iberian) per gestire vagonate di fondi neri? E non è la stessa persona accusata di aver corrotto l'avvocato David Mills perché tacesse su quelle operazioni estero su estero? E non è, ancora, la stessa persona che, traendo vantaggio dalla corruzione di giudici, ha acquisito la proprietà della Mondadori ai danni di De Benedetti, illecito per il quale la Mediaset è stata condannata a pagare una maxi-multa da 750 milioni di euro?
O Meloni, non è forse il tuo partito che ha ospitato fino alla fine in Parlamento quel Previti condannato in cassazione per corruzione di giudici? E non è il tuo partito che tuttora vanta tra le sue file Dell'Utri, condannato a nove anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa? E in che partito militava quel senatore Di Girolamo, eletto con voti mafiosi nella circoscrizione estero senza risiedere all'estero, sottomesso al faccendiere Gennaro Mokbel al punto che questi gli poteva urlare per telefono - vedi che le intercettazioni servono! - «Nicò, tu sei schiavo mio»? E che mi dici di quel Nicola Cosentino salvato dai colleghi parlamentari dall'arresto per favori resi alla camorra? E davvero non hanno nulla a che fare con te, anzi con voi ("Questa gente non ha nulla a che fare con noi"), quei bei tomi che sono invischiati mani e piedi con i loschi affari della "cricca", vedi ai nomi Scajola, Bertolaso, Verdini?
Mi fermo per carità di patria, ma a leggere quella dichiarazione di Giorgia Meloni riportata da Repubblica mi è preso un colpo, qualcosa a metà strada tra un travaso di bile e la scoperta che l'incredibile accade (che so, come vedere per esempio un criceto che scrive poesie e ricama bellissimi centrini all'uncinetto).
Mi domando se quella dichiarazione non sia un falso giornalistico. E se non lo è, Giorgia Meloni vive in un universo parallelo o spara cazzate sapendo che sono cazzate, fidando nel fatto che nel mondo capovolto in cui viviamo si può dire tutto e il contrario di tutto, tanto è solo casino e rumore di fondo?

Auro, non è un falso, né una forzatura. La Meloni va veramente dicendo queste cose. Forse dimentichi:
RispondiEliminaRoma, 15 mag. (Apcom) - "La corruzione è un fenomeno contagioso e, se non si fa nulla, dilaga. Per questo va stroncata in maniera esemplare". Il ministro della Gioventù Giorgia Meloni non ha dubbi sul fatto che, davanti alle inchieste sui Grandi Appalti, il governo debba dare "segnali chiari". Inoltre, spiega in una intervista a Repubblica, il ddl anticorruzione "va rafforzato e approvato immediatamente". "Ci vogliono pene più dure per i reati dei colletti bianchi e i politici corrotti vanno colpiti più degli altri" anche con una "norma che per preveda, per il politico condannato in via definitiva per reati commessi nell'esercizio della propria funzione, la non candidabilità a vita in qualunque assise pubblica. Per intendersi, nemmeno un consiglio comunale". E per i funzionari l'impossibilità "di essere riassunti dalla pubblica amministrazione a qualunque livello, anche se hanno scontato la pena". "Io - sottolinea il ministro - sono una delle persone più rigide sulla questione morale, noi che veniamo dalla destra non facciamo sconti su questo". Bertolaso? "Sostiene che sia tutto in regola - conclude - mi fido di lui...".
Aah, ma se famo a fidarse...
Bene! Vuol dire allora che o la Meloni vive in un universo parallelo o - come supponevo - spara cazzate.
RispondiEliminaSe avesse avuto veramente a cuore la questione morale, non avrebbe potuto tranquillamente convivere fianco a fianco con la tanta gente compromessa per fatti di corruzione che c'è nel suo partito (e il mio post non è certamente esauriente in merito).
Come minimo, in ogni caso, sapendo in che fogna si trova a navigare, dovrebbe astenersi scrupolosamente da dichiarazioni come quella che ho riportato, che non so se giudicare più ridicole o indecenti.
Giusto per dovere di cronaca, ho rintracciato sul sito di Radio Radicale (grazie di esistere!) la <a href="http://www.radioradicale.it/scheda/305427>registrazione audio-video</a> del convegno, con l'intervento di Giorgia Meloni.
RispondiEliminaA un certo punto (da minuti 1:57:20 in avanti)dice testualmente:
"Ma qualcuno era di destra anche perché - soprattutto perché - non sopportava la corruzione dei politici, dovunque questa si annidasse. Perché rubare significa tradire la politica, la propria comunità, e tradire la patria e con essa tutti quelli che per lei hanno sacrificato qualcosa. E Allora, nessuna indulgenza nei confronti di chi dovesse approfittare dell'appassionata militanza di tanti ragazzi, dell'empatia di Silvio Berlusconi con il popolo italiano, del suo consenso o del lavoro di ciascuno di noi per arricchire il proprio conto in banca a spese dell'Italia. Questa gente non ha niente a che fare con noi. E lo dico anche ribadendo la proposta di inserire nello Statuto del Popolo della Libertà una norma che impedisca a chiunque sia stato condannato in via definitiva per reati di corruzione connessi all'esercizio del proprio mandato politico di essere ricandidato nelle file del Popolo della Libertà in qualunque assise vita natural durante. Ma la politica è solo una parte del problema - ha ragione chi l'ha detto prima di me e forse non è nemmeno quella più significativa - e allora un'altra grande occasione è rappresentata dal DDL anticorruzione che arriverà in Parlamento nelle prossime settimane. Può rappresentare per noi una grande occasione anche di colpire la corruzione che si annida nella burocrazia, nelle procedure poco chiare, nei piccoli potentati pubblici e via discorrendo.
Qualcuno era di destra perché odiava la mafia e io voglio dire che sono fiera di far parte del governo che nella storia della Repubblica Italiana ha ottenuto i più grandi risultati nella lotta alla criminalità organizzata. Sono fiera quando vedo questi sorci tirati fuori dalle loro tane per i capelli e consegnati alle patrie galere. Ne sono fiera."
Vabbe'...
Grazie della segnalazione. Ho ascoltato l'intervento della Meloni dall'inizio e l'ho trovato effettivamente surreale. E' stato come parlare di corda in casa dell'impiccato, ma con tutta la delicatezza di chi sa chi sono le persone che ha davanti e, quindi, evita di portare il suo discorso alle logiche conseguenze. Per cui, Silvio Berlusconi diventa nelle parole della Meloni solo un capo che gode dell'empatia del popolo italiano e non uno dei personaggi più ambigui e meno chiari della storia recente, con molte e pesantissime ombre (e processi) di corruzione che gravano sul suo passato e - mi auguro - sul suo futuro, se certe leggi faranno la fine che meritano. La mafia, poi, è solo quella dei capibastone tirati fuori come sorci dai loro nascondigli e non quella dei colletti bianchi, che coinvolge il livello politico (citare Cosentino e Cuffaro sarebbe parso brutto?).
RispondiEliminaSarebbe stato divertente, infine, vedere le facce della platea, quando Meloni ha parlato di quelli che si arricchiscono con i soldi pubblici a danno dell'Italia. Di applausi ne ho sentiti pochini...